5 Azioni da fare (o non fare) quando si devono recuperare dei file cancellati o persi

A moltissimi sarà capitato di cancellare per errore dei file molto importanti, o ancor peggio, che una chiavetta USB o un Hard Disk con file e dati quasi vitali, come tesi di Laurea o lavori da consegnare il capo il giorno dopo, non diano più segni di vita da un momento all’altro o diano come spazio utilizzato e disponibile 0 byte.

Quando succedono disguidi come questi bisogna mantenere la calma e seguire questo vademecum in 5 semplici passi:

  1. Non utilizzare più il dispositivo di memoria
    Non bisogna assolutamente più utilizzare il supporto di memoria in cui erano salvati i file, che sia una chiavetta USB, un hard disk esterno o interno al pc, questo perché c’è il rischio che per sbaglio sovrascriviate parti essenziali per il corretto recupero dei file.
    Se i file da recuperare erano memorizzati in un hard disk interno, spegnete immediatamente il pc, preoccupandovi di non fare eseguire eventuali aggiornamenti nel caso ce ne fossero.
  2. Non tentare scan disk inutili (o ancora peggio correzioni di errori dannose)
    Riprendendo il punto 1 l’unica cosa giusta è sempre staccare il dispositivo di memoria senza tentare metodi fai da te se non si è del mestiere. Il rischio è compromettere definitivamente una futura buona riuscita di recupero.
  3. Non utilizzare programmi trovati in rete per un recupero “fatto in casa”
    Se non avete mai utilizzato programmi di recupero (che quindi non si sanno usare), c’è il forte rischio di fare molti danni e portare le possibilità di un eventuale recupero a zero. E diffidate delle guide che si trovano su internet, perché ogni caso di recupero e diverso, con mille variabili da conoscere ed analizzare, e non è standardizzato come fanno passare molte guide online.
  4. Non tentare di aprire l’Hard Disk se si pensa sia un problema meccanico
    Non bisogna assolutamente tentare di aprire gli Hard Disk, in quanto tutti questi procedimenti vanno fatti assolutamente in camera bianca, che serve a riprodurre un ambiente analogo a quello di fabbricazione, in modo da non danneggiare il piatto dell’Hard Disk con polveri o simili.
    Basti pensare che aprire l’Hard Disk in ambiente normale, renderebbe il disco inutilizzabile in poco tempo. Farà molto riflettere sapere che una la particella di fumo di una sigaretta ha un diametro maggiore della distanza che c’è fra la testina magnetica e la superficie del piatto.
  5. Affidatevi ad un professionista del settore
    Il passo più importante è proprio affidarsi ad un professionista del settore, che sappia risolvere il vostro problema velocemente, recuperando tutti i dati di cui avete bisogno.
    La nostra agenzia fa al caso vostro. Gestiamo direttamente noi i vostri hard disk o supporti di memoria danneggiati senza spedirli a terzi.
    Inoltre siamo partner Kroll Ontrack, utilizzando i software più all’avanguardia in fatto di recupero dati.
    Se volete saperne di più contattateci o scoprite i nostri servizi di recupero dati.
Kroll Ontrack Data Recovery - Certified Partner
By | 2016-10-20T11:46:47+00:00 marzo 19th, 2015|Recupero Dati, Sicurezza Informatica, Software|0 Comments

About the Author:

Marco
Smanettone sin dall'infanzia, appassionato di ingegneria meccanica ed hacking informatico. Fondatore dell'agenzia informatica ProfessionalSite

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